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È all’insegna del binomio comunità e insularità la XII edizione del SalinaDocFest – Festival del Documentario narrativo, a Salina dal 13 al 15 settembre. “Il festival”, spiega la direttrice e fondatrice Giovanna Taviani, “in questi 12 anni è riuscito a creare una vera comunità in un’isola lontana ma privilegiata nella sua distanza dal continente, metafora di una comunità fluida e in divenire, che trae la sua forza dall’isolamento, senza mai diventare isolata. Un luogo – spiega – dove ci si sente accomunati dallo stesso orizzonte culturale di una comunità che dal mare mediterraneo trae la propria cultura e nel mare si riconosce ritrovando un universo comune di valori condivisi. Da qui il tema prescelto: Comunità –  Isolani sì, isolati no!
Ritrovare il senso della Comunità è il presupposto che ha mosso dalle origini il SalinaDocFest e che quest’anno viene ribadito con forza per ricominciare a raccontare il nostro paese e ricostruire quell’orizzonte comune, che passa attraverso la memoria, lasciataci in eredità dai nostri padri.
Su questa linea ad aprire il festival il 13 settembre, Mario Incudine, da quest’anno alla co-direzione artistica, con Giovanna Taviani, della sezione Spettacoli e Musica del SalinaDocFest, con il celebre “U lamentu pi la morti di Turiddu Carnevale”, scritto dal poeta Ignazio Buttitta per il cantastorie paternese Ciccio Busacca, e ispirato alla vita del sindacalista Turiddu Carnevale ucciso dalla mafia nel 1955 e protagonista di “Un uomo da Bruciare” (1962), il primo lungometraggio dei fratelli Taviani, proiettato in apertura del festival, in omaggio a  Gian Maria Volonté (protagonista del film) e Vittorio Taviani recentemente scomparso.

Così il SalinaDocFest, entrato nel Calendario dei Grandi Eventi della Regione Sicilia, presenta il tema di quest’anno al centro del XII Concorso Internazionale del Documentario narrativo (Premio Tasca D’Almerita e Premio Signum del Pubblico) con un parterre di nomi internazionali per il Premio Ravesi ‘Dal testo allo Schermo’ e il Premio Irritec a un ospite siciliano speciale che presto sarà reso pubblico. Quest’anno la selezione del Concorso del SalinaDocFest, a cura di Antonio Pezzuto per i titoli nazionali, con Ludovica Fales e Stefano Missio per i titoli stranieri, propone una rosa di 7 film tra i migliori documentari prodotti nell’ultimo anno, dalla forte risonanza internazionale, sul tema prescelto dal Festival “Comunità”, per indirizzare lo sguardo fuori dai nostri confini e dai nostri orizzonti e provare a ripensare all’altro e al diverso da una prospettiva comune.

La Comunità del SalinaDocFest cresce e trova conferma nei nomi prestigiosi del Comitato Scientifico del festival che, a partire da quest’anno, può contare anche sullo scrittore Roberto Alajmo, il giornalista Francesco D’Ayala, i critici Fabio Ferzetti e Enrico Magrelli e lo sceneggiatore Andrea Purgatori, al lavoro assieme al critico Emiliano Morreale, al regista Agostino Ferrente e alla stessa Giovanna Taviani.
Con loro il Comitato d’Onore del festival composto da Romano Luperini, Giorgio e Mario PalumboPaolo Taviani Bruno Torri.

www.salinadocfest.it