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  di Davide Sacco  per la regia di Donatella Barbagallo

Con da Donatella Barbagallo, Giulio Cancelli, Stefano Chiliberti, Chiara Della Rossa, Stefano Flamia, Giuseppe Abramo, Bruno Monico e Valeria Palma.

Cosa accadrebbe se Pulcinella si stancasse di portare la maschera? Ovviamente sarebbe processato. Il contraddittorio inizia e nell’aula di un folle tribunale si alternano personaggi iconici della commedia dell’arte, stereotipi del teatro contemporaneo e molti altri. Otto giovani attori interpreti di caricature grottesche e ridicole, giochi di parole, doppi sensi, il linguaggio del corpo e la farsa, si parte dalla commedia e si sconfina nel melodramma. Pulcinella è tutti e nessuno: sciocco, saltimbanco, servo e padrone, innamorato, malinconico, schiavo di se stesso e della sua umanità. Si gioca con il ritmo, la poesia, i volti e le maschere. L’obiettivo è far ridere, commuovere, riflettere e alla fine, forse, niente è davvero come sembra. per Donatella Barbagallo lo spettacolo è un viaggio all’interno di un mondo sintetizzato dalla musica, dal ritmo e dalle parole. La maschera del titolo non è semplicemente la maschera da intendere come mascheramento, camuffamento, camouflage o come mera attività performativa, la maschera siamo noi. L’idea che perseguo nello spettacolo è quella di rivelare “pezzi” di se stessi utilizzando anche la metafora circense.